Progetto Accoglienza Prime 2011-2012

PROGETTO ACCOGLIENZA PRIME 2011-2012


Bisognerà pure che qualcuno renda l’arrivo al liceo meno traumatico per i ragazzi delle prime, no?
Si è quindi pensato anche quest’anno ad un progetto di accoglienza delle classi prime, di cui si è presa l’incarico di referente la prof.ssa Larentis
L’attività, svoltasi col proposito di favorire l’ambientazione con compagni di classe e non in un contesto per i ragazzi del tutto nuovo, si è svolta in tre fasi: ritrovo col preside il primo giorno, giochi per favorire la conoscenza tra i ragazzi durante un’ora di educazione fisica ed infine un’uscita della durata di un giorno a Passo Bordala.

La prima attività, nonché la più formale, ha coinvolto i ragazzi il primo giorno, il 12 settembre, durante un incontro con il Preside Francesco C. De Pascale in aula magna e i coordinatori di classe nell’aula che poi accompagnerà questi ragazzi per i prossimi nove mesi. Lo scopo principale era facilitare ai nuovi arrivati l’ingresso nella nuova scuola e nella nuova classe, permettendo agli studenti di conoscere il dirigente e il coordinatore di classe (capendo quindi quali saranno le figure di riferimento più o meno autoritarie) e, con il crearsi di un ambiente amichevole e il meno possibile stressato, di socializzare con i propri compagni, ma anche con chi opera all’interno della scuola. Una piccola parentesi di formalismo per capire con chi avranno a che fare questi ragazzi per i prossimi cinque anni del loro corso di studi, insomma.

La seconda fase del progetto ha visto un’atmosfera più rilassata, si sono abbandonati i formalismi dei discorsi d’accoglienza e le prime imbarazzate presentazioni,  in favore di giochi di gruppo in palestra, facendo incontrare due classi per volta durante le ore di educazione fisica, distribuite secondo l’orario che hanno ricevuto i ragazzi durante la prima settimana di scuola. Per permettere appunto che l’atmosfera fosse distesa e non angosciosa ed imposta, gli insegnanti hanno sorvegliato gli studenti solo per una delle due ore, lasciandoli poi liberi di socializzare, chiacchierare, commentare insieme quest’ondata di elementi probabilmente del tutto nuovi con cui si sono trovati ad avere a che fare. L’obiettivo per quest’attività era quindi il far conoscere tra loro studenti che stanno compiendo lo stesso corso di studi, in modo da agevolare lo scambio di opinioni e informazioni. I ragazzi erano, in termini più pratici, invitati a tentare di allacciare rapporti, a fare conoscenza con altre persone con cui condividere esperienze, opinioni e perché no, magari qualche critica o lamentela, l’importante è che con questo tipo di lavoro si siano resi conto di quanto sia fondamentale avere qualcuno che sia partecipe di emozioni e paure, ansie e bei momenti, in modo da poter alleggerire il peso di quelli che saranno i loro prossimi cinque anni, che sarà ovviamente più o meno gravoso, a seconda dell’atteggiamento positivo o no con cui lo si affronterà., di quello che saranno i loro prossimi cinque anni.

L’ultimo momento dedicato all’ambientazione è stato quella dell’uscita di un giorno, in quel di Passo Bordala, articolate in 3 gruppi. Il giorno 20 settembre sono andate le classi 1Asc, 1Bsc, 4Agin, 4Bgin, per un totale di 91 alunni. Martedì 20 settembre è stato il turno delle classi del linguistico 1AL, 1BL, e delle scienze applicate 1AM e 1BM, e qui gli studenti erano 98. L’ultimo gruppo, quello del 22 settembre, era costituito dalle classi 1Dsc, 1Esc e 1Csc (formando un insieme di circa 50 alunni.)
Anche qui l’obiettivo era sempre quello di favorire il crearsi di  un clima amichevole e disteso, dove i ragazzi trovassero dei compagni e degli insegnanti sui sappiano di poter contare anche in un ambito extrascolastico quale può essere quello di una passeggiata (“una passeggiata leggera!”, come ha precisato la prof.ssa Larentis), facendo attenzione però anche al contesto del nostro territorio e dell’ambiente che circonda i ragazzi, magari favorendo il generarsi di un rapporto tra persone con stessi interessi per natura, montagna, camminate e cose del genere.
Obbligatorio citare la pastasciutta offerta ai ragazzi presso l’Albergo Passo Bordala (perché, oggettivamente parlando, davanti a un piatto di pasta è decisamente più facile fare amicizia), ed i giochi di socializzazione.

Non abbiamo ancora avuto osservazioni scritte dagli alunni interessati, cui verrà molto probabilmente chiesta un’opinione scritta, da pubblicare poi sull’annuario, ma, da quanto ha potuto osservare la Prof.ssa Larentis, questo genere di attività ha avuto un riscontro decisamente più che positivo, con gli studenti che hanno messo da parte quella paura che quasi sicuramente avevamo un po’ tutti quando abbiamo messo piede qui per la prima volta, per poi lasciarci andare anche noi al nuovo ambiente, a nuovi volti, a nuove voci e soprattutto a nuove amicizie e conoscenze, che sappiamo che rimarranno in qualche modo nella nostra memoria e nei nostri ricordi, grazie anche ad attività ben gestite ed organizzate come il Progetto Accoglienza.


Giulia Delaini 2 ACl

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